Unitus Live

Sono passati ormai quasi due mesi dalla chiusura di “Unitus Live”, il format social avviato dagli studenti per gli studenti con lo scopo di smuovere gli animi e continuare a fare intrattenimento, formazione e informazione anche se reclusi tra le quattro mura della quarantena

La sospensione delle attività didattiche causata dal lockdown ha sconvolto senza ombra di dubbio le abitudini di ogni studente, ritrovatosi ad affrontare con più o meno difficoltà una vita universitaria ridotta ad uno schermo, lontana dagli ambienti della routine giornaliera, dai soliti volti amichevoli o dall’atmosfera delle aule universitarie.

E proprio dalla necessità di dare un colpo di mano alla monotonia indotta dalla quarantena è nato il progetto di Unitus Live

format di dirette Instagram che, per quasi due mesi, ha tenuto compagnia alla comunità studentesca dell’Università della Tuscia grazie all’impegno delle associazioni universitarie.

Univercity Viterbo, Universo Giovani , C.U.T La Torre (il centro universitario teatrale), ASES e AUCS si sono impegnate durante tutto il periodo delle lezioni fornendo, settimanalmente, un format regolare di dirette a mò di talk show, seminari, interviste e rubriche degli argomenti più disparati. Una novità per la comunità studentesca dell’Unitus che, a distanza di due mesi, vogliamo ricordare nella sua veste inedita e, magari, ripetibile in un prossimo futuro.

Capisaldi del palinsesto sono state le rubriche a cadenza settimanale come Unitus Trash, appuntamento del sabato condotto da Virginia Migliore (Univercity) e Leonardo Fiore (Universo Giovani) alimentato da simpatia, quantità abnormali di disagio e stranezze a ruota libera. O, ancora, Musigram, rubrica dedicata al talk show a tema musicale portato avanti da Giacomo Piciollo, Antonella Cardaciano, Andrei Maicoci (Universo Giovani) e Lorenzo Natali (Univercity) o  Vetrina D’Autore, spazio dedicato all’”incontro” telematico con giovani artisti diretto dal C.U.T La Torre.

Tra gli appuntamenti settimanali fissi, ovviamente, anche molti incontri variabili

Seminari e approfondimenti con docenti, psicologi, esperti in materia nei più disparati campi riguardanti sanità, politica, economia e tanto altro, utili a proporre, oltre all’intrattenimento, una fonte di informazione e di accrescimento culturale li dove, per ovvie motivazioni, purtroppo anche il mondo della divulgazione ha dovuto subire un violento stop.

Così, tra esercizio fisico fatto in casa, difficoltose lezioni on line, passeggiate tattiche per portare fuori il cane a prendere un poco d’aria e attenzione ossessiva nei confronti di ogni bollettino giornaliero della Protezione Civile (nel caso di chi scrive) con Unitus Live gli studenti dell’Unitus si sono impegnati per impreziosire la routine “universitaria” anche li dove la percezione stessa dell’ambiente universitario è venuta a mancare.

Un’idea, quella di Unitus Live, meritevole di essere ripresa in futuro

anche sotto una forma perfezionata ed ancora più accattivante anche al di la di lockdown e quarantene perché, diciamocelo, chi di noi non spera di poter tornare a mettere piede nelle aule o di tornare a bere gli orribili caffè delle macchinette (li dove ce ne sono, ovviamente)?

E voi lettori avete seguito Unitus Live? Vi è piaciuto? Vorreste veder riprendere il format? Postate nei commenti le vostre opinioni, le vostre proposte e, se necessario, anche i vostri insulti. Magari uno di loro finirà in una papabile futura puntata di Unitus Trash….forse.

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